Me lo dico da sola.
Ma devo capire che è la prima volta che faccio la mamma, e che il viaggio è stato massacrante, giustamente peraltro, visto che qualche piccolo disagio (1 ora da HCMC a Bangkok, poi 10 ore da Bangkok a Roma di pianti disperati, rigurgiti, cagarelle di tutta la famiglia, freddo, caldo, febbri da stress, caffè imbevibili e pietanze improbabili, poi tre ore e mezzo di treno fino a Pisa su e giù nel corridoio) era il minimo perchè a livello simbolico il nostro volo si potesse equiparare a un parto.
Fattostà che solo oggi è il primo giorno che non mi sento stanca.
Stiamo ritornando lentamente ai ritmi nostrani dopo aver diviso la giornata praticamente in due, come si usa intorno al diciassettesimo parallelo: 12 ore di luce e 12 ore di buio: sveglia alle cinque, a letto alle sette.
Oggi è il primo giorno che riprendo i contatti con il mondo, internet compreso.
Emanuele Minh Quan è ogni giorno più sereno, è la sua serenità il nostro unico obiettivo quotidiano, al momento.
E' dolce, intelligente, ironico e autoironico, ha uno spiccato senso dell'umorismo.
E non è merito nostro.
Fa veramente grandi progressi e dicono che il legame con noi si stia già sviluppando nella direzione più giusta per lui.
L'obiettivo di minima è che distingua chi va e viene e chi resta, la sua casa e quella di nonna, il fuori e il dentro, le sue cose e quelle altrui (all'inizio non aveva ben chiaro dove finisse lui e cominciassero gli altri), e mi sembra che siamo sulla buona strada.
Dice tre parole: mamma, papà e cacca.
Per il resto parla in vietnamita.
Come nella sua lingua madre, monosillabica, o più semplicemente, come tutti i bambini.
E' una grande gioia svegliarsi e saperlo di là, nella sua cameretta, andare a letto dopo averlo visto dormire come un angioletto, vivere con lui, insomma.
E' una grande gioia fargli da mamma e da papà.
Non sappiamo se è una mamma e un papà quello che stiamo facendo, noi ci facciamo guidare, chi fa tutto è lui, è lui che ce lo sta insegnando, è lui che sta facendo di noi una mamma e un papà.
E' proprio questo che gli diremo (che già gli stiamo dicendo, ogni giorno a misura della sua capacità di comprensione): sei tu che ci hai fatto mamma e papà, perchè non esistono mamme e papà senza bambini.
Esistono piuttosto o no pennarelli che vanno via come promettono sulla scatola e che non lascino segni indelebili se non trattati con la soda caustica (sto esagerando)?
A beneficio di tante prossime mamme e bimamme a cui va il mio abbraccio forte, di tutte e tutti voi amiche e amici che ringrazio ancora di cuore per l'affetto, pubblico ancora qualche foto del nostro soggiorno in Vietnam e dell'arrivo a casa.
La nostra casetta, Pastel 4, al Resort "Ho Tram Beach" dove tutte le neo-famiglie sono condotte in massa perchè trascorrano lietamente (e così è stato) il tempo di attesa del passaporto del bimbo e dei documenti attestanti l'adozione, sia quelli vietnamiti che quelli della Commissione Adozioni Internazionali (la nostra Cai) che autorizzano il bambino all'ingresso in Italia.
In realtà si tratta un pò di una sorta di confino, in caso di necessità troppo distante da ogni centro abitato e soprattutto da Ho Chi Minh City.
Le silenziose presenze del personale del Resort "Ho Tram Beach", abbigliate come l'immaginario occidentale comanda, in pantaloni di chino e cappello a punta.
La quantità di manodopera in Vietnam è impressionante.
Nei locali c'è chi ti accoglie alla porta, chi ti regge l'ombrello, chi ti chiama il taxi, chi ti toglie borse e passeggino dalle mani... qualsiasi attività commerciale dispone di una sovrabbondanza di personale a costi infimi e senza la minima garanzia.
Non oso pensare alle attività industriali, quelle che non si vedono...

Non oso pensare alle attività industriali, quelle che non si vedono...
EMQ a Ho Tram Beach, una giornata tipo: sole, tuffi, lezioni di nuoto e coccole con papà e mamma, giochi sulla spiaggia con gli amici nonchè compagni di avventura adottiva, in questo caso il piccolo Michele Minh Long, viet-bresciano.
Ritorno a Ho Chi Minh un giorno prima della partenza per l'Italia; il mercato di Cua Dong.
Contrasti a Ho Chi Minh City.
Io con le donne significative di questo viaggio, l'ultima sera a HCMC: la mia amica Tran Nhat Anh e la sua amica, impareggiabili tate per il nostro EMQ, e poi le due splendide figlie Lan Anh e Hoang Anh.
All'aeroporto, il giorno della partenza: la mia carissima amica Taratà saluta "il suo nipotino"... Aspettiamo di averli presto in Italia, lei e suo marito e le sue figlie e i rispettivi compagni; li consideriamo i nostri parenti vietnamiti...
All'aeroporto di HCMC in attesa della partenza.
Ecco il nostro aereo, lasciamo il Vietnam.
L'arrivo alla stazione di Pisa, i parenti, gli amici, la nonna.
E infine, finalmente, a casa.
Sto piangendo una lacrima dietro l'altra. Poi appena mi passa ritorno...
RispondiEliminaA proposito dei pennarelli... sì, esistono, non dico quali sennò è pubblicità occulta... Che bello tutto! Non vedo l'ora di vedervi! Tanti baci Federica
RispondiEliminamamma mia come siete belli!!! una bellissima famiglia ... le parole che hai scritto sono molto toccanti, ma alle foto non ho resistito e sono qui che scrivo e piango di gioia e la mia gioia è per voi che avete realizzato il vostro sogno!!!
RispondiEliminaun abbraccio Patrizia
Ohhh!!! 1000 volte ho detto: Ora gli scrivo!, ma poi mi sembrava di voler forzare i vostri tempi.
RispondiEliminaOk, siamo a casa, il ragazzaccio pare prometta di diventare una vera teppa, e non mi par vero a me, figuriamoci a voi, eh?
Grazie per le foto, bellissime, e grazie peraver condiviso con noi questo lungo viaggio, e di tutte le emozioni che ci donate!
Un morso a Emanuele!
DaniVS
Posso piangere un po', vero? :)
RispondiEliminaBentornati a casa!
RispondiEliminaCondivido quello che hai scritto, si puo' sognare di diventare una mamma ed un papà, ma lo si diventa veramente solo quando tuo figlio ti riconosce come tale!
Vi auguro una meravigliosa quotidianità!
Michela
Grazie. Buon inizio non c'è che dire!! Mi sembra che la lotta coi pennarelli sia proprio un buon segnale di genitorialità! Benvenuti.
RispondiEliminaA parte gli scherzi, è proprio solo lui che vi dà giorno dopo giorno la "patente" e nulla vale di più del suo riconoscimento. Auguri.
Luisa ed Emma
Sono davvero commossa dalle tue parole.
RispondiEliminaLa vita unisce le strade delle persone e le fa camminare insieme, in un meravigioso scambio per farle crescere e divenire, per realizzare il loro scopo.
Sei mamma, siete genitori "in evoluzione".
E ora finalmente c'è davvero tanto amore per tutti.
Sono tanto felice per te e il tuo bambino: vi siete trovati!
Un abbraccio grandissimissimo
Linda e Nicola
Siete stupendi! Lasciarsi guidare dai bimbi per diventare genitori è un'esperienza straordinaria e senza fine, che si rinnova di continuo...Buon percorso!
RispondiEliminaPer i colori, pubblicità o meno, ti dico chiaramente quelli con cui ci siam trovati meglio (e sono andati via):
- Giotto bebè x bimbi di 2 anni
- I pastelli ad acqua della Djeco
Baci!
Quante emozioni! Ma ci credi che sono veramente, veramente felice per voi! Non oso immaginare la vostra, di felicità... Sentire finalmente nella vostra casetta la vocina del vostro bimbo.
RispondiEliminaciao! non sapevo che avessi un blog... bellissimo. cmq volevo dirti che mi ha fatto davvero tanto piacere vedervi "dal vivo", cosi contenti. Ema (lo posso chiamare cosi?) è davvero simpatico!!
RispondiEliminaa presto
ops.....l'anonimo di prima sono io: Lucia (non so come si fa a scrivere il nome...non sono tanto ferrata sui blog...)
RispondiEliminaBenvenuto Emanuele!!!!!E' proprio un bimbo delizioso e vedrai che vi insegnerà, giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza, ad essere mamma e papà. Io e mio marito siamo diventati veri genitori quando il nostro cucciolo è nato,quando ci ha sorriso per la prima volta,quando è caduto e lo abbiamo aiutato a rialzarsi oppure quando ha richiesto questo aiuto o quando,invece, lo ha rifiutato. Così si diventa genitori!Io mi sono sentita realmente mamma quando ho visto gli occhi meravigliosi del mio bimbo,non quando era nella mia pancia!!!!
RispondiEliminabenvenuto Emanuele,benvenuti mamma e papà.
Sabrina
siete il quadro della gioia!!!!!!! auguri di cuore a tutti voi e al vostro emanuele...un abbraccio lory
RispondiEliminawww.ilfilodelcuorericami.com
Sono felicissima di vedervi e sapervi a casa,Buon avventura di vita nuova felicissima famiglia!La vostra gioia mi ha riportato indietro nel tempo,tantissima felicità di cuore Milena a.
RispondiEliminaquanto amore!..
RispondiEliminacoraggio, dopo i pennarelli arrivano le pozzanghere..
un abbraccio grande
Sono stata lontana da internet per un po', ma vi ho pensati ed ora che torno qui posso solo dirvi che vostro figlio è meraviglioso... Congratulazioni mamma e papà, un abbraccio forte.
RispondiEliminaquel meraviglioso sorriso mi ha fatto proprio sciogliere! grazie piccolo chicco di riso, benvenuto! i sorrisi autentici dei bimbi così come i loro sguardi che "prendono sul serio" ci obbligano a saper offrire un mondo migliore!
RispondiEliminaSono felicissima che finalmente il vostro piccolino sia arrivato! mi sono partite le lacrime, vedervi così in paradiso mi riempie il cuore. Un abbraccio al risetto da parte della "zia Ale"xxxxxxxxx
RispondiEliminacara mammandorla, il tuo post è magnifico, e mi ha suscitato una grande tenerezza. Ho due figli, oramai adolescenti, e mi hai riportato ai giorni in cui erano piccini, con tutto il "sens of wonder" che ciò provoca, l'esaltante e preoccupante sensazione (insieme) di essere diventato reponsabile di vite altrui, e di avere il dovere di fare il massimo per quelle vite.
RispondiEliminaHai detto bene, sono i figli che fanno di noi dei genitori, e cresciamo insieme a loro, non meno di loro, se sappiamo condividere la loro vita in tutti gli aspetti...
Ora che sei tornata in Occidente e sul web, però, ho da chiederti una piccola cortesia, una cosa da due minuti. Ho visto che il link al mio blog MilleOrienti è fermo a due mesi fa. Ciò è dovuto al fatto che - avendo tu di meglio da fare, of course - non ti sei accorta che due mesi fa MilleOrienti è cambiato, e molto. E fra le altre cose ha anche cambiato indirizzo. Ma siccome tu non hai inserito la nuova url (http://www.milleorienti.com) non hai ricevuto tutti i post che sono usciti in questi due mesi.
Ecco quindi la piccola cortesia che ti chiedo, che è anche un servizio ai lettori del tuo blog:
ti prego di cambiare la url al link che hai gentilmente inserito nel tuo blog. Per ora, infatti, sul vecchio MilleOrienti funziona un meccanismo che reindirizza i lettori al nuovo MilleOrienti, ma fra un po’ quel meccanismo non sarà più attivo, e i tuoi lettori che cliccheranno il link di M.O. si troveranno in un blog “defunto”. Perciò per piacere inserisci la nuova url!
Grazie, teniamoci in contatto.
Marco
Sono stata assente per lungo tempo dal web ma il mio pensiero andava molte volte a te ed oggi, che finalmente mi sono nuovamente collegata, ho trovato questo post stupendo!!!
RispondiEliminaHo dovuto più volte interrompere la lettura perchè la commozione era tantissima...
Siete meravigliosi ed il sorriso raggiante di Emanuele dimostra come vi abbia già riconosciuti appieno come genitori.
Un baciotto al dolce cucciolo e tante serene giornate a tutti
nonnAnna