Come natura c'abbiamo l'acqua dell'Arno e quella che viene giù dal cielo 364 giorni all'anno, chè Pisa, è noto, è umida e piovosa.
Mi piace pensare che anche la nostra casa, come ebbe a dire qualcuno che non ricordo, faccia parte del paesaggio naturale, carica com'è di storia e di storie; che sia in qualche modo qualcosa di naturale come l'albero che vedo dalla finestra del salotto (ancora provvista di zanzariera), che mi fa pensare al frullo della memoria camilleriano.
Fatta tutta di terra e di legno la nostra casa è, del resto.
A Chicco piace abbastanza, dati gli spazi poco convenzionali.
E questo ci consola, visto che qui dovremo svernare.
Le nostre giornate sono fatte di gioco in casa.
Avremmo potuto comprare una quantità di giocattoli, anche in funzione illusoriamente compensatoria, ma abbiamo resistito.
lInnanzitutto perchè Emanuele gioca soprattutto insieme a noi.
Infatti io non riesco a fare altro che giocare con lui tutto il giorno, il Bai Jia Bei cucito ancora solo per un terzo ne è testimone.
Anche ora sono qui che vi scrivo con lui sulle ginocchia.
Percorrendo il web in cerca di idee ho trovato subito il Cestino dei tesori di Potatoes' Mum.
Ed ecco che un cestino dei tesori vivente, nel senso che cresce con Chicco, di giorno in giorno, occupa l'angolo accanto alla cucina.
Lo vedete in queste foto, in divenire, anche se sta prendendo una direzione spuria, molto meno organica rispetto a quella di Potatoes... è che Chicco è ahimè un appassionato di elettronica, oltre che di domotica, di acustica e di serramenti, e infatti comprende apparecchiature e piccoli elettrodomestici in disuso, anche vintage, tutto proveniente dalla soffitta.
Più semplici e naturali sono gli oggetti, più sensazioni riescono a offrire al bambino.
In allegato al nostro cestino dei tesori c'è anche il vassoio girevole.
Emanuele sembra qui intento ad apprezzarne il movimento rotatorio...
...e invece eccolo rivelare l'attività principale che lo appassiona, vero movente del gioco.
Una versione in scala ridotta del cestino dei tesori è collocata in pianta stabile sul piano della cucina.
E' l'insalatiera dei tesori.
Il mio bimbo infatti quando non cucina (in braccio a me) gioca con piccoli utensili e stoviglie non o poco utilizzate.
Che bello, mi piace il modo che hai scelto per fare giocare il tuo Chicco! Hai proprio ragione, non servono tanti giocattoli, l'importante è poter toccare tutti gli oggetti di casa e giocare con qualcuno!
RispondiEliminaE' davvero un amore! Sto raccogliendo un po' di idee anch'io per i giochi da "giorno di pioggia" :-): http://giornopergiornopiccolalory.blogspot.com/search/label/Come%20quando%20fuori%20piove
RispondiEliminache bello questo post! pieno di dolcezza, concretrezza, spunti interessanti ... grazie! bello anche il blog che hai segnalato, che non conoscevo e ho inserito tra i preferiti. chicco è bellissimo!!! ; )
RispondiEliminaCiao! Piacere di conoscerti!! In effetti i bimbi si divertono di più così che con i giochi di plastica...
RispondiEliminaVedo una caffettiera nel cestino dei tesori! Anche Riccardo va matto per le caffettiere, oltre che per le stoviglie, le macchine fotografiche, e altri vari componenti elettronici! Credo la distinzione tre giochi e oggetti di uso comune la facciamo proprio solo noi adulti... dovremmo davvero guardare le cose con gli occhi dei bambini, e anche i lavori domestici ci sembrerebbero un gioco! :)
RispondiEliminaUn bacione al tuo bimbo, è bellissimo!
;) bello il cestino!
RispondiEliminal'altro giorno pioveva che dio la mandava ho fatto un giro in avanscoperta di "tra i fili d'erba" mi hai incuriosita!
Torno qui dopo un po' di tempo e... che bello vedere Emanuele giocare sereno e concentrato in casa!
RispondiEliminaComplimenti per non aver ceduto alla tentazione del "sovraccarico" compensativo di giocattoli. Mi rendo conto sempre più di come molte cose commerciate come "per bambini" in realtà soddisfino solo il concetto adulto di "giocattolo" e non quello del bambino stesso, che trova il gioco in una varietà di oggetti e situazioni molto più ampia.