venerdì 20 gennaio 2012

Una storia di storie

Ringrazio di cuore chi mi scrive e chi continua a commentare nonostante la mia latitanza.
Chicco tutto ok, sta bene e cresce regalandoci ogni giorno la gioia di stare al mondo.
E' un dono che non finisce di stupirci, e di cui ci sentiamo immeritevoli destinatari... ma tant'è, è toccato a noi.  Ma soprattutto a lui!
Tante volte ci diciamo ma come sarebbe stato meglio per lui avesse avuto due genitori magari più giovani, un papà e una mamma così e cosà, capaci di questo e di quello, e invece gli siamo capitati noi.
E alle persone che ci dicono ancora "machebellacosacheavetefatto" non risponderemo mai con abbastanza forza che è lui, Chicco, ad aver fatto "la bella cosa" a noi, altrochè!!!
Vorremmo gridarlo, ma sappiamo bene che l'adozione non è "un'azione da fare" ma un percorso, che noi per primi abbiamo fatto partendo da sottozero, se è possibile; non biasimiamo dunque chi associa l'adozione a un'opera pia, ma continuiamo a raccontarlo con la nostra vita di tutti i giorni, con la nostra storia.

A proposito di storia...
Sapete che io sono fissata con le storie.
Ecco che ne ho tirata fuori una nuova.
La scrittura collettiva. Sul tema della maternità adottiva.
Ho buttato lì la proposta via mail alle mamme della neonata falange pisana de "La casa di Hippa e Lella", e rilancio anche da qui.
Che ne dite di creare insieme, mamme ado e, perchè no, mamme bio che se la sentono di dire qualcosa sull'adozione, una storia di tutte le storie di maternità "di cuore"?
Su "come fare" ne parlerò in seguito, se la cosa raccoglie consensi.
Sono convinta che la necessità di raccontare sia dentro ognuna di noi,  aspetto quindi adesioni "di pancia", cioè istintive, senza pensarci troppo su.
Una storia delle storie senza nomi e cognomi, senza nemmeno paesi e colori, se volete, da condividere in rete con tutte le persone che intraprendono questo cammino, e non.

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